Legge 107/2015

anno scolastico 2016-2017

Programma Alternanza Scuola- Lavoro – Marzo 2017

Alternanza Scuola-Lavoro e Lega Ambiente

Altare di San Giuseppe – Biblioteca di Chiusa Sclafani

Presentazione del libro “Un paese al crocevia-Storia di Bolognetta” – Godrano

Amministrazioni Comunali di Bisacquino e Godrano: Attività di Cineforum

Amministrazioni Comunali di Giuliana, Prizzi, Marineo: nel periodo natalizi gli Studenti impegnati nelle attività di Alternanza Scuola-lavoro hanno accompagnato i visitatori nei Presepi Viventi

 


anno scolastico 2015-2016

Amministrazione comunale di Giuliana

Museo Civico “F. Capra” – Bisacquino

FAI – Don Colletto


PREMESSA
Riferimenti normativi – Strategia “Europa 2020” Programma Commissione Europea “Istruzione e Formazione 2020”.
La Commissione europea, tra gli obiettivi per lo sviluppo di un’istruzione e formazione di eccellenza, sollecita la promozione dell’apprendimento basato sul lavoro per agevolare il passaggio dallo studio al lavoro.
L’Alternanza Scuola Lavoro (di seguito denominata ASL) è annoverata tra le forme di didattica orientativa “ per fare conoscere il valore educativo e formativo del lavoro” e “ per favorire scelte consapevoli del percorso di studio e la conoscenza delle opportunità e degli sbocchi occupazionali”
Nel Sistema scolastico del nostro Paese l’alternanza scuola lavoro viene istituzionalizzata con la legge 28 marzo 2003, n.53 e il D.Lgs 14 ottobre 2005,n.77; con la legge 107/2013 ( commi 33 – 43) viene inserita organicamente nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio.
Questa scuola   recepisce la finalità   implicita nell’ASL di promuovere la cittadinanza attiva e responsabile attraverso esperienze del mondo del lavoro,  inserendo dei progetti specifici nel Piano dell’offerta formativa.  La sfida che la nostra istituzione  si accinge ad affrontare è quella di ancorare  le iniziative nel curricolo per evitare il rischio di alimentare negli studenti la visione della subalternità dell’esperienza “fuori scuola”.
La dimensione curriculare e la dimensione esperienziale, svolta in contesti lavorativi, costituiscono un percorso unitario che mira allo sviluppo delle competenze richieste dal profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi e di competenze spendibili nel mondo del lavoro. Queste ultime intese come “comprovata capacità di utilizzare in situazioni di lavoro, di studio o nello sviluppo professionale e personale, un insieme strutturato di conoscenze e di abilità”
Si delinea in quest’avvio di ASL, a partire dall’a.s. 2015/2016, un processo che, progettato, gestito e valutato, mette in campo risorse organizzative plurime e decisioni partecipate.
L’istituto ha formalizzato l’adesione alla candidatura per far parte di una rete finalizzata all’istituzione di Laboratori territoriali. ( Delibera n. 50 del Consiglio di Istituto –  seduta del 07 ottobre 2015- Scuola capofila –
I.I.S.S. “Mauro Picone” di Lercara Friddi ).
I laboratori territoriali per l’occupabilità, previsti dalla Legge 107 (c.60) e indicati nell’atto di indirizzo del dirigente scolastico come una opportunità di crescita per la scuola e per il territorio, costituiscono una importante modalità organizzativa di condivisione delle risorse pubbliche e private ed un’apertura  al territorio.

Architettura organizzativa per i progetti ASL  di tutti gli indirizzi:

Dirigente scolastico Svolge la funzione di governance territoriale. Stipula accordi di rete, convenzioni etc.
Consiglio di classe Identifica al suo interno il tutor – Definisce gli obiettivi formativi e i risultati che intende perseguire – Recepisce gli elementi per monitorare il processo ( report del tutor e dossier dell’alunno e altro ) – Verifica le competenze acquisite e valuta il progetto.
Docenti della classe I docenti, le cui discipline di indirizzo o dell’area generale sono coinvolte nell’ASL, assicurano l’integrazione  degli  apprendimenti con attività di orientamento (es. aspettative, bilancio, etc.)
F.S. Studenti  +  FS  rapporti con Enti esterni Collaborano con il Dirigente scolastico quali responsabili organizzativi nella scelta dei partner, curano e aggiornano la banca dati di soggetti dei quali appurano i requisiti ed il potenziale formativo, sintonizzandosi con l’evoluzione dei fabbisogni e con le trasformazioni economico- produttive e sociali.
Valutano  opportunità di progetti locali, nazionali e internazionali
Struttura ospitante L’alternanza è preceduta da un periodo di preparazione in aula, con l’ eventuale partecipazione  di  esperti  esterni.  Si  conclude  con  la  valutazione  congiunta dell’attività svolta dallo studente da parte del tutor interno e del tutor esterno. L’attività è inserita nel percorso individuale di apprendimento, anche quando è realizzata in situazioni che prevedono il coinvolgimento dell’intera classe o di gruppi di studenti.
Studenti Esprimono i loro bisogni in base a personali motivazioni  ed  attitudini;  al termine del percorso esprimono una valutazione sull’efficacia dei percorsi e sulla loro coerenza  con il proprio indirizzo di studi.
La certificazione delle competenze sviluppate attraverso la metodologia dell’alternanza è acquisita negli scrutini finali del secondo biennio ( quarto anno) e nell’ultimo anno del corso di studi. La certificazione deve essere acquisita entro la data dello scrutinio di ammissione agli esami di Stato  e inserita nel curriculum dello studente. La valutazione di tali competenze concorre alla determinazione del voto di profitto delle discipline se coinvolte nell’esperienza di alternanza e, inoltre, del voto di condotta, partecipando all’attribuzione del credito scolastico.
La valutazione del percorso in alternanza è parte integrante della valutazione finale  dello  studente  ed  incide  sul  livello  dei  risultati  di    apprendimento conseguiti nell’arco del secondo biennio e dell’ultimo anno  del corso di studi. In esito ai risultati degli esami di stato, a conclusione del percorso triennale di alternanza,   l’istituzione   scolastica   attesta   le   competenze   acquisite   dallo studente, all’interno del certificato rilasciato ai sensi dell’art.6 dei dd.PP.RR. nn. 87 e 88 del 2010 per gli istituti professionali e tecnici , e dell’art.11 del d.PR. 89 del 2010 per i Licei.
Famiglie Condividono  i percorsi  dell’alternanza
Tutor interno Formalizza, in accordo con il consiglio di classe, il progetto.
Condivide  con  gli  studenti  il  progetto,  informa  sulle  realtà  nelle  quali  si sviluppano le esperienze, stimola motivazione e responsabilizzazione.
Predispone ed organizza con le realtà aziendali nelle quali si declina il percorso le condizioni di ingresso e di apprendimento
Tutor esterno Assicura il raccordo tra la struttura ospitante e l’istituzione scolastica. Figura di riferimento per lo studente prima, durante e al termine del percorso.
Comitato  scientifico  –  art 10, c.2 d.P.R. 89 del 2010 Attivato    dall’anno scolastico 2016/2017 E’ composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni , della ricerca scientifica e tecnologica, delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, con funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità. Un gruppo di lavoro dedicato all’alternanza  svolge il  ruolo fondamentale di ricerca e studio per sviluppare specifici progetti dell’Istituto nei collegamenti con il territorio.
Comitato tecnico scientifico
– art. 5 c. 3 dd-PP.RR. 87 ed
88 del 2010   Istituti tecnici e professionali
Attivato    dall’anno scolastico 2016/2017
E’ composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica, con funzioni consultive e di proposta per l’organizzazione delle aree di indirizzo e l’utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità. Un gruppo di lavoro dedicato all’alternanza svolge il ruolo fondamentale di ricerca e studio per sviluppare specifici progetti dell’Istituto nei collegamenti con il territorio.
Il dirigente scolastico Redige al termine di ogni anno scolastico “un’apposita scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate convenzioni, evidenziando la specificità del loro valore formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella collaborazione”

 

Il Progetto di Alternanza, essendo un’esperienza pluriennale, è approvato dal Consiglio di Classe, secondo le specificità dei diversi indirizzi. I periodi di apprendimento saranno svolti solo in minima parte nell’ambito dell’orario annuale dei piani di studio e prevalentemente  nei periodi di sospensione delle attività didattiche.

Sulla base delle convenzioni stipulate i tutor di ogni singolo Consiglio di Classe elaboreranno i progetti. La scuola stabilisce i criteri per  selezionare gli abbinamenti (studenti – impresa o ente).

CLASSE INDIRIZZO A.S. 2015/2016 A.S. 2016/2017 A.S. 2017/2018
3^ A Scientifico 60 ore 100 ore 40 ore
3^ B Scientifico 60 ore 100 ore 40 ore
3^ C Scientifico 60 ore 100 ore 40 ore
3^ L Classico 60 ore 100 ore 40 ore
3^ D Scienze umane 60 ore 100 ore 40 ore
3^ F Tecnico econom. 120 ore 180 ore 100 ore
3^ H Ipiama 120 ore 180 ore 100 ore
3^  I Ipiama 120 ore 180 ore 100 ore